BIOS s.a.s

Laboratorio di analisi cliniche e radioimmunologiche

  • diagnosi cliniche

  • analisi microbiologiche

  • test allergie

NUOVI ESAMI PER LA DIAGNOSI DEL DIABETE

La valutazione di 1° livello per la prevenzione del diabete prevede i seguenti esami:

 

  • glicemia a digiuno
  • glicemia post prandiale a due ore,
  • GOT
  • GPT
  • uricemia
  • trigliceridi
  • Gamma GT
  • colesterolo totale
  • c-HDL
  • LDL
  • esame urine
  • emocromo
  • creatinina
  • sodio
  • potassio
  • emoglobinaglicata
  • microalbuminuria

 

Ogni sei mesi andrebbero eseguiti esami di routine senza l'azotemia che viene sostituita dalla piu' affidabile creatinemia. La microalbuminuria eseguita ogni 6 mesi fornisce utili indicazioni sul danno renale provocato dall'iperglicemia che, a causa della glicazione del collagene, provoca un ispessimento dei tessuti renali che nel tempo puo' causare insufficienza renale. La glicazione delle proteine indotta dal diabete causa anche la degradazione della mielina e quindi la ben nota neuropatia diabetica. Il diabete mellito rappresenta inoltre un importante e conosciuto fattore di rischio per l'aterosclerosi dato che la continua interazione di zuccheri con proteine induce la formazione di prodotti di glicazione avanzata altamente reattivi definiti AGEs. L'accumulo dei suddetti AGEs in proteine a lunga emivita, come quelle della membrana basale che si trova sotto l'endotelio dei vasi sanguigni e' responsabile dell'insorgenza delle complicanze vascolari associate al diabete come ictus e infarto del miocardio ma anche impotenza su base vascolare. Gli esami mutabili che il diabetico, deve eseguire, almeno semestralmente sono quindi:

 

  • emoglobina glicata
  • colesterolo totale e HDL
  • trigliceridi
  • GOT
  • GPT
  • microalbumina
  • uricemia

 

L'acido urico e' stato inserito perche' riconosciuto fattore di rischio cardiovascolare soprattutto nella donna. Importanti esami per la diagnosi del diabete autoimmune sono gli anticorpi anti-insulina e gli anticorpi anti-GAD.

ARTRITE REUMATOIDE

Una malattia articolare molto diffusa

 

Di seguito sono indicate le nuove linee guida cui i medici si devono attenere per la diagnosi e il trattamento dell'artrite reumatoide. Nel protocollo di base e' previsto il dosaggio dell'omocisteina plasmatica il cui aumento provoca danni vascolari e, come marcatori di malattie autoimmuni, gli anticorpi antinucleo (ANA), gli anticorpi anti-antigeni nucleari estraibili (ENA), gli anticorpi anti-DNA gli anticorpi anti-cardiolipina IgA, IgG e IgM e gli anticorpi anti-proteine citrullinate cicliche (aCCP), conosciuti anche come anti-filaggrina, importante parametro prognostico per valutare l'agressivita' dell'artrite. la normativa stabilisce che i soggetti che hanno il fattore reumatoide positivo devono effetturae l'HBsAG e l'HCVAb al fine di valutare eventuali cause dui positività del fattore reumatoide di natura virale. Il percorso diagnostico è aggiornato alle attuali conoscenze immunogenetiche ed infatti prevede anche l'HLA di 2^ classe che consente di diagnosticare alcune patologie che causano dolori articolari come, ad esempio, la spondilite anchilosante.

Gli esami previsti nel decreto per la diagnosi precoce dell'artrite reumatoide effettuati entro tre mesi dall'esordio dei sintomi clinici sono:

  • VES
  • PCR
  • Emocromo
  • esame delle urine
  • elettroforesi sieroproteica
  • GOT
  • GPT
  • gamma-GT
  • fosfatasi alcalina (ALP)
  • glicemia
  • creatinina
  • azotemia
  • uricemia
  • fattore reumatoide
  • anticorpi anti-CCP
  • HBsAg
  • ANA con titolo e pattern
  • Ab anti-ENA
  • C3
  • C4

 

GLI ESAMI CHE DEVE ESEGUIRE CHI HA FAMILIARITA' PER INFARTO E ICTUS

Sui giornali si legge spesso di giovani fulminati da infarti che non lasciano scampo. In tali soggetti i livelli di colesterolo sono spesso molto bassi e comunque tali da non giustificare l'accidente cardiovascolare mentre invece vi e' un'elevata familiarita' per malattie coronariche o vascolari in genere. Pertanto la determinazione della sola colesterolemia totale ha perso oggi molta importanza quale causa di infarto del miocardio; in ogni caso non e' solo il valore del colesterolo totale da considerare ma il rapporto tra colesterolo totale e la quota HDL del colesterolo (il cosiddetto colesterolo utile); rapporto che, qualora dovesse essere superiore a 5, depone per un alto rischio coronario. Oltre al colesterolo occorre inoltre considerare anche i fattori di rischio genetico. Infatti, vi sono molti fattori genetici di rischio indipendente dai valori di colesterolo che possono causare trombosi e quindi infartio ictus. Questi fattori possono essere ricercati con un semplice prelievo al fine di evidenziare mutazioni che causano incrementi anche notevoli del rischio cardiovascolare e tromboembolico e quindi sono utili anche per donne che assumono anticoncezionali orali. I soggetti con familiarita' per accidenti cardiovascolari dovrebbero quindi effettuare i seguenti esami:

 

  • ricerca n°6 mutazioni per rischio tromboembolico, LP(a), Omocisteina
  • ricerca n°6 per rischio tromboembolico, fibrinogeno D-dimero
  • AT III, Proteine S e C, Ab anti fosfatidilserina IgG e IgM, LAC, Ab anti protrombina

 

Questi esami e' opportuno che vengano eseguiti sui soggetti che hanno familiarità per malattie tromboemboliche e cardiovascolari che hanno colpito familiari al di sotto dei 55 anni di eta' e le donne che assumono anticoncezionali orali perche' questa terapia nelle donne a rischio puo' causare trombosi.

 

LE MALATTIE AUTOIMMUNI IgA e IgG

Quando l'organismo colpisce se stesso

  • Screening autoimmune: ANA, ENA, anti ds-DNA IgG, AMA-M2, Ab anti-alfa-fodrina IgG, Ab anti cellule parietali gastriche, CD4/CD8, ASMA.
  • Celiachia: AGA IgA e IgG, Trans-glutaminasi IgAe IgG, HLA DR, DQB1 e DQA1, EMA
  • Crohn e MICI (malattie intestinali croniche): ASCA IgA eIgG, ACCA, ACLA, calprotectina plasmatica, C-ANCA, P-ANCA
  • Diabete: Anticorpi anti insulina, anti GAD, peptide C, HB glicata
  • Trombofilia, poliabortivita' e vasculiti: Anticardiolipina IgA, IgG e IgM, anti-ptotrombina IgG, IgM, anticorpi anti fosfatidilserina IgG e IgM, C-ANCA, P-ANCA, anti-annessina V IgG e IgM, Ab anti-beta-2GP1
  • Artrite reumatoide: IgG e IgM anti fattore reumatoide, Ab anti centrometro, IgG anti falda fodirna, Ab.Anti CCP.
  • Tipizzazione ENA: Jo-1, RPN, SCL-70, Sm, SSA, SSB, anti centrometro, anti istoni.
  • Diagnosi enteropatie autoimmuni: IgG e IgA anti-gliadina, IgA IgG anti-trans-glutaminasi, IgA e IgG ASCA, Anti-cellule parietali gastriche, HLA DR, DQA1 e DQB, AMA M2, Ab anti-fattore intrinseco, calprotectina plasmatica, IgE totali, ECP.

INTOLLERANZE ALIMENTARI

Gentile utente, nel settore delle intolleranze alimentari esistono numerosi metodi ma quasi tutti non sono riconosciuti dal Servizio sanitario nazionale infatti si effettuano solo a pagamento. Spesso le intolleranze sono date dal glutine o dal lattosio. In caso di allergia o ipersensibilita' alimentare, presso il nostro laboratorio, pagando solo la quota ticket potete eseguire i seguenti esami:

 

  • IgG specifiche per n8 alimenti (carni e pesci) gambero, carne bue, carne suina, merluzzo, carne pollo e agnello, anisakis, granchio
  • IgG specifiche per n8 alimenti (frutta -verdure) mela, pesca, kiwi, ananas, sedano, carota, arancia, pomodoro
  • IgG specifiche n8 alimenti (latticini, uova) latte-vaccino, caseina,albume, ovomucoide, tuorlo, lievito,a-lattoalb. B-lattoglob.
  • IgG specifiche n8 (semi-cereali) alimenti saggiati: frumento, orzo, soia, sesamo, segale, avena, nocciola, arachidi

INFEZIONI SESSUALI POSSONO CAUSARE INFERTILITA' E TUMORI

E' finito il tempo in cui le malattie sessuali si associavano alla sifilide e alla blenorragia. Oggi, stanno emergendo altre malattie che prima si sconoscevano come l'infezione da clamidia (considerata molto tempo un virus causa del suo particolare ciclo di moltiplicazione), da micoplasma e da papillomavirus (HPV) che puo' causare tumori al collo dell'utero. Le infezioni da micoplasma e da clamidia vengono diagnosticate in modo sicuro nelle urine mediante il metodo PCR che, per la sua alta sensibilita', evita il fastidioso tampone uretrale, mentre l'infezione da HPV tramite la ricerca dell'HPV-DNA nelle urine e nel tampone vaginale. Sono molti i virus che possono essere trasmessi anche per via sessaule, il piu' conosciuto, per i gravi problemi che causa, e' il virus HIV. Anche per i virus dell'epatite B (HBV) e dell'epatite C (HCV) che, di solito, si trasmettono con le trasfusioni di sangue, si ipotizza la trasmissione sessuale. Tra gli agenti sessualmente trasmissibili si annovera anche il Trichomonas, un protozoo che causa fastidiose vaginiti. Per via sessuale si possono trasmettere anche micosi tra cui la piu' diffusa e' la Candida .

 

In che modo una coppia puo' accorgersi di avere un'infezione sessuale? I sintomi sono diversi nei due sessi. Nell'uomo si possono avere arrossamenti del glande, bruciore nella minzione, secrezione uretrale; nella donna, invece, minzione dolorosa (disuria), dolore durante il rapporto sessuale (dispurenia), perdite vaginali bianche (leucorrea), e prurito vulvare. Nella donna, spesso, i sintomi clinici sono talmente sfumati che non ci si accorge di avere contratto l'infezione. In tal modo la terapia non viene effettuata e gli esiti cicatriziali dell'infezione possono causare sterilita' per occlusione del condotto tubarico. Anche il virus HPV puo' causare seri problemi. Si conoscono 120 genotipi di quetso virus, dei quali solo 6 (ceppi 6, 11, 16, 18, 31, 33) sono pericolosi e possono causare lesioni che nel tempo possono degenerare in tumore. I ceppi 6 e 11 di HPV causano i cosiddetti condilomi che devono essere elettrocoagulati dal ginecologo. L aprevenzione e' importante soprattutto per la donna che dovrebbe sottoporsi periodicamente all'esame colpocitologico, detto comunemente "striscio". Sia la donna che l'uomo possono attuare un'efficace prevensione effettuando i seguenti esami: Ricerca clamidia, micoplasma, ureoplasma e HPV in PCR. Per il papilloma virus (HPV) e' oggi disponibile anche lo specifico vaccino.

PROTOCOLLO DIAGNOSTICO PER LE POLIABORTIVITA'

Pap-Test

Esame colturale tampone vaginale per germi comuni e miceti
Clamidia DNA
Ureaplasma DNA
Micoplasma DNA
HPV DNA

Ricerca n.2 mutazione MTHFR
Ricercan.2 mutazione Fattore V
Ricerca mutazione Fattore II
HLA DR, DQB, DQA1

Lupus anticoagulant (LAC)
Anticorpi anti-cardiolipina IgA, IgG, IgM
ANticorpi anti perossidasi tiroidea
Anticorpi anti tireoglobulina
Anticorpi anti nucleo
Anticorpi anti mitocondri

Anticorpi antigliadina IgA, IgG
TSH
FT3
FT4
Omocisteina
Vitamina B12
Acido folico

C3
C4
Protrombina
Proteina S
Proteina C
Antitrombina III
Fibrinogeno
D-dimero


Esami non convenzionati
Anticorpi anti fosfolipidi (beta 2 glicoproteina I)
Anti-tanglutaminasi IgA, IgG
Anticorpi anti fosfatidil-serina IgG e IgM
Anticorpi anti fostatidil-inositolo IgG e IgM
Anticorpi anti portrombina Ig G e IgM


N.B. il presente protocollo comprende esami per uno studio completo della poliabortivita' ed ogni numero corrisponde ad un'impegnativa. Il medico di MG puo' rimodularlo come meglio crede anche in considerazione degli esami gia' precedentemente effettuati dall'assistita.

ESAMI PER LA PREVENZIONE DELL'OSTEOPOROSI

L'osteoporosi e' la piu' frequente patologia metabolica dello scheletro. Essa consiste in una riduzione della massa ossea ed in un'alterazione della microachitettura che causano aumento della fragilita' ossea con fratture che per il fatto di verificarsi per traumi minimi vengono definite patologiche. Il picco di massa ossea che si osserva tra i 20 e i 30 anni di eta' e' determinato in gran parte da fattori genetici come pure la velocita' di perdita di massa ossea postomenopausale da deficit di estrogeni che si ha nella donna.


L'osteoporosi e' chiamata anche epidemia silenziosa perche' quando si manifestano i primi segni e' gia' troppo tardi per curarla. Oggi e' considerata una patologia a carattere sociale dato che causa un notevole decadimento della qualita' della vita.


Gli esami per lo studio completo dell'osteoporosi sono erogati dal Servizio sanitarioo nazionale.

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